Cosa dicono di noi

CAMPI ESTIVI

“….quello che ci è rimasto, dopo l’avventura dell’”hike” e, ancor di più, dopo quest’”Accademia dell’avventura”, è un bagaglio di emozioni, esperienze, ricordi e riflessioni, che forse faremo fatica a digerire, ma che ancor di più faticheremo a dimenticare.”

ZATTERE E CORDE: QUANTE EMOZIONI!

“L’attività in foresta con le corde non era pericolosa, ma c’erano dei punti in cui dovevi avere coraggio di mollare il tuo appiglio e fidarti del tuo compagno che ti prendeva la mano e ti teneva.e’ stato molto bello perchè abbiamo imparato a fidarci gli uni degli altri e qualcuno ha superato qualche paura!
La prova in se non era pericolosa ma c’erano dei punti in cui dovevi avere il coraggio di mollare il tuo appiglio e fidarti del compagno che ti prendeva per mano  e ti teneva. E’ stato molto bello perché abbiamo imparato a fidarci gli uni degli altri  e qualcuno ha superato qualche paura.

“Qualche giorno fa, abbiamo provato l’emozione di salire su una zattera costruita interamente da noi. Il gruppo di animatori ci ha fornito di 13 pali di legno, 8/10 camere d’aria, dello spago e un telone. Paolo ci ha spiegato come fare i nodi affinché reggesse il nostro peso. Ci siamo divisi in gruppi e pieni di spirito di iniziativa ci siamo messi al lavoro. Eravamo in discordia fra noi perché volevamo fare ognuno a modo suo. Infine abbiamo preso una decisione e ci siamo messi al lavoro.”

LA SFIDA

“Sfida”, infatti, è una parola profonda, dalle molteplici vesti. Nel nostro caso, significa superare ostacoli materiali, logistici e pratici per riuscire a passare una notte ad alta quota, avendo a nostra disposizione solo dei soldi, qualche palo, un telo e poco altro. Ma “sfida”, per noi, significa anche superare i propri limiti e i propri preconcetti per sperimentare qualcosa di nuovo; ancora di più: significa scoprire lati di noi stessi che non sospettavamo nemmeno….. quello che ci è rimasto, dopo l’avventura dell'”hike” e, ancor di più, dopo quest'”Accademia dell’avventura”, è un bagaglio di emozioni, esperienze, ricordi e riflessioni, che forse faremo fatica a digerire, ma che ancor di più faticheremo a dimenticare.

“In questa avventura non ci sono stati solo sfide e compiti da svolgere, ma anche momenti di relax in cui è prevalsa l’unione del gruppo e lo stare insieme in quel momento, condividendo un’esperienza nuova e certamente non comune , come il vedere le stelle sulla punta della montagna o l’essere tutti intorno al fuoco la notte invece di dormire. Personalmente parlando non avrei mai fatto una cosa come l’hike di mia spontanea volontà. …Ora però che sono in hotel e che posso ripensare a tutto ciò che ho fatto, riflettendoci anche sopra, vi posso dire che l’esperienza dell’hike è più unica che rara, certamente stancante, che ti mette alla prova e ti fa capire molte cose su te stesso, anche i tuoi limiti. “

“Nei soggiorni del Kamaleonte si possono praticare, a seconda della giornata, diversi sport e avventure. Questo accade anche al territorio “un po’ bizzarro” che ci circonda: mare, lago, montagna. In questo soggiorno, appena aperto, bisogna provare nuove sfide ogni giorno, come anche semplicemente prendere un autobus! Ma penso che forse il punto vitale è conoscere se stessi, gli altri e i luoghi che ti circondano. Questo è fondamentale per la vita che verrà, poiché ci conosceremo meglio. Certo, per qualcuno può essere anche eccessivo, poiché mette in gioco la propria personalità e le proprie paure. Ormai mancano soltanto due giorni e nell’accademia questo si sente molto. Comunque, a parer mio, tutte le attività che abbiamo fatto ci hanno cambiato un po’ la vita e soprattutto ci hanno fatto crescere: infatti molti di noi facendo kayak, l’hike, e i lavori di gruppo hanno superato le proprie paure. Secondo me è un soggiorno da consigliare anche perché potresti provare una sola volta nella vita queste emozioni. Penso che il motto adatto di questo soggiorno è “NOTHING IS IMPOSSIBILE” perché nella vita bisogna provare tutto prima di dire : non ce la posso fare.”

LA VITA CON IL GRUPPO

Questo ormai per me è l’ultimo anno con i soggiorni. Ne ho fatti tanti, ho conosciuto centinaia di persone e fatto parte di decine di gruppi ma, solo dopo i primi 2 giorni questo è già il soggiorno migliore in assoluto: sarà la divisone dei gruppi, quest’anno unificati per ordine di età, oppure i giochi improntati all’unione del gruppo, ma quest’anno è una cosa incredibile: hanno creato gruppi un giorno e mezzo fa e, già conosco tutti quasi perfettamente. Una sensazione stupenda, sembra di essere alla fine del soggiorno per come ci consociamo, in realtà sono passati solo 2 giorni!!! Senza dubbio un lavoro mirato da parte degli animatori per creare gruppo, per farci sentire subito uniti come da anni!
Questa avventura può essere considerata diversa dai precedenti soggiorni, poiché, ci si pone l’obbiettivo di staccare, in qualche modo, la “spina” dalla quotidianità ed entrare in contatto con la natura circostante. Quest’ultimo aspetto, oggigiorno, non viene valorizzato poiché siamo proiettati maggiormente nel mondo tecnologico.

IO E LA NATURA INTORNO A ME

Negli ultimi giorni siamo stati spesso nei boschi, a stretto contatto con la natura, osservandola e ascoltandone i suoni. Non sono solo questi i momenti in cui stiamo a contatto con essa, ma anche quando andiamo in spiaggia o al parco. Quel che sto cercando di dire è che continuamente, anche se non ce ne accorgiamo, siamo a contatto con la natura ed essa è attorno a noi. Durante le escursioni che abbiamo fatto a volte la natura ci era un po’ avversa: per la pendenza dei sentieri, per la posizione scomoda di alcuni massi, per la presenza di erbacce, ecc. Quando siamo andati a fare l’hike una volpe è venuta a fare visita ad alcuni accampamenti per rubacchiare alcuni avanzi. A questo proposito ho pensato una cosa un po’ strana, ovvero che in un certo senso la natura stava “rivendicando il suo territorio”.  Quello che ho appena detto per me è una cosa fondamentale, perché dobbiamo sempre ricordarci di rispettare la natura e che non dobbiamo trattarla come ci pare. Lucrezia Lepri

HIKE, LA GRANDE SFIDA.

All’inizio, prima di partire, avevo paura, leggevo la preoccupazione nel volto di tutti. Nessuno di noi sapeva bene che cosa lo aspettava, quali sfide avrebbe dovuto affrontare ma allo stesso tempo eravamo quasi tutti contenti di provare una nuova esperienza. A mio parere durante l’hike il gruppo si è unito molto di più; abbiamo imparato a collaborare e a darci una mano a vicenda per riuscire a “sopravvivere” ci siamo divertiti tanto durante il giorno e durante i turni di guardia la notte

Sono certo che siamo cambiati, siamo diventati più ingegnosi, più astuti, più accorti e più sensibili alla natura e a noi stessi. L’hike rimarrà nella memoria di tutti e la sensazione del fuoco che ti scalda mentre guardi le stelle in cielo rimarrà sempre nei nostri cuori.

Questa esperienza è stata molto istruttiva, ma soprattutto divertente ed emozionante. Anche per le persone più pigre come me c’è la possibilità di divertirsi insieme. Ammetto che molte volte ho avuto delle difficoltà, ma vicino a me c’era sempre il gruppo che mi aiutava con il supporto degli animatori. L’hike è stato da una parte molto faticoso ma dall’altra molto divertente ed appassionante, c’è da dire che con questa avventura ho appreso che stando in gruppo tutte le difficoltà possono essere superate . L’avventura con le canoe è stata molto emozionante anche se la prima volta avevo paura di cadere però in fondo era solo una mia convinzione.