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le riflessioni dei ragazzi

Uno dei punti cardine della metodologia educativa che utilizziamo è la Riflessione. Crediamo fortemente che questa permetta di valorizzare l’esperienza vissuta, evidenziando i punti di forza e di miglioramento dell’individuo, e fornendo un punto di partenza migliore per le esperienze future. La riflessione permette di comprendere come si agisce e si risponda a livello emotivo ed istintuale in una determinata situazione, permettendo di aumentare la propria consapevolezza riguardo ai fattori che hanno agevolato o ostacolato il proprio agire. Questo ci porta a definire uno spazio specifico al termine di ogni attività per facilitare i ragazzi a riflettere su ciò che hanno vissuto ed esperito a livello emotivo e fisico. Di seguito si possono trovare alcune delle testimonianze raccolte dai nostri partecipanti nel corso degli anni.

CAMPISCUOLA

Siamo tutti insieme davanti al promontorio del Circeo, pronti per affrontare una nuova giornata.
Ci teniamo mano nella mano con la speranza di tranquillizzarci, farci passare tutte le nostre paure.
Eccoci in cima alle grandi rocce, osserviamo l’intensa distesa di mare che ci apre gli occhi ad una nuova scoperta.
Tutti uniti condividiamo i nostri timori, le nostre paure e tutto ciò che ci turba, durante il sentiero più ripido e faticoso.
Nella grotta delle capre ci sono persone che soffrono di claustrofobia ma noi, unendo tutte le forze che ci rimangono, superiamo la grande sbarra che ci intralcia il nostro cammino…

-Flavia, Marta, Raffaella, Elena e Martina-

“Un re, un personaggio lontano e simpatico, lui ci condurrà in un mondo fantastico per ritrovare i quattro elementi, è molto gentile e curioso del nostro mondo”

-Antonio-

“Si sta così bene che non voglio andare via e non ho nostalgia di casa (per ora)”

-Francesco-

oggi è stato un grande giorno, il momento più bello per me è la lotta con gli orchi. Con quelle armi siamo riusciti a sconfiggerli. ma attenzione, niente armi noi, le uniche armi nostre erano l’astuzia, i riflessi, il coraggio, etc… E’ stata una lotta all’ultimo sangue.

-Adriano-  

Le prime sfide del mio popolo non sono state banali o noiose ma molto belle perché le abbiamo affrontate insieme, aiutandoci l’un l’altro.

-Umberto-

Ci siamo fatti coraggio e abbiamo superato tutte le sfide.

-Claudio-

Tutti insieme abbiamo combattuto, gli orchi non hanno avuto scampo e come avevano dimostrato le precedenti prove: l’unione fa la forza.

-Matteo-

La grande battaglia è stata divertentissima e sono molto felice di aver collaborato.

-Giancarlo-

Mi è piaciuto molto fare le capanne con i miei amici e trovare i legni nel bosco è stata un’avventura e certe volte veniva un orco che c’impauriva e noi dovevamo stare fermi c’era anche il Cavaliere Erold.

-Rebecca-

Ho provato delle emozioni di gioia, paura, coraggio, rabbia e collaborazione.

-Alessia M.-

Lavorando la Creta ho rivissuto il momento di stare in barca e remare.

-Emma-

L’ attività della Creta mi ha regalato sensazioni nuove, mi sento le mani lisce e mi sono divertita seguendo la musica.

-Maria Giulia-

Questa attività è molto strana però è stata molto bella. E’ stata bella perché ho imparato a remare e mi è piaciuto stare sull’acqua.

-Francesco L. –

Quando sono salito sul dragon boat mi sono sentito volare sopra il mare, invece quando remavo sentivo la corrente spingere il remo indietro.

-Emiliano-

Questa giornata mi è piaciuta molto perché siamo andati sul dragon boat e perché abbiamo lavorato di gruppo e abbiamo fatto una gara. Anche se ho perso mi sono divertita.

-Chiara P.-

LA SFIDA

“Sfida”, infatti, è una parola profonda, dalle molteplici vesti. Nel nostro caso, significa superare ostacoli materiali, logistici e pratici per riuscire a passare una notte ad alta quota, avendo a nostra disposizione solo dei soldi, qualche palo, un telo e poco altro. Ma “sfida”, per noi, significa anche superare i propri limiti e i propri preconcetti per sperimentare qualcosa di nuovo; ancora di più: significa scoprire lati di noi stessi che non sospettavamo nemmeno.…. quello che ci è rimasto, dopo l’avventura dell’ “hike” e, ancor di più, dopo quest’ “Accademia dell’avventura”, è un bagaglio di emozioni, esperienze, ricordi e riflessioni, che forse faremo fatica a digerire, ma che ancor di più faticheremo a dimenticare.

“In questa avventura non ci sono stati solo sfide e compiti da svolgere, ma anche momenti di relax in cui è prevalsa l’unione del gruppo e lo stare insieme in quel momento, condividendo un’esperienza nuova e certamente non comune , come il vedere le stelle sulla punta della montagna o l’essere tutti intorno al fuoco la notte invece di dormire. Personalmente parlando non avrei mai fatto una cosa come l’hike di mia spontanea volontà. …Ora però che sono in hotel e che posso ripensare a tutto ciò che ho fatto, riflettendoci anche sopra, vi posso dire che l’esperienza dell’hike è più unica che rara, certamente stancante, che ti mette alla prova e ti fa capire molte cose su te stesso, anche i tuoi limiti.

“Nei soggiorni del Kamaleonte si possono praticare, a seconda della giornata, diversi sport e avventure. Questo accade anche al territorio “un po’ bizzarro” che ci circonda: mare, lago, montagna. In questo soggiorno, appena aperto, bisogna provare nuove sfide ogni giorno, come anche semplicemente prendere un autobus! Ma penso che forse il punto vitale è conoscere se stessi, gli altri e i luoghi che ti circondano. Questo è fondamentale per la vita che verrà, poiché ci conosceremo meglio. Certo, per qualcuno può essere anche eccessivo, poiché mette in gioco la propria personalità e le proprie paure. Ormai mancano soltanto due giorni e nell’accademia questo si sente molto. Comunque, a parer mio, tutte le attività che abbiamo fatto ci hanno cambiato un po’ la vita e soprattutto ci hanno fatto crescere: infatti molti di noi facendo kayak, l’hike, e i lavori di gruppo hanno superato le proprie paure. Secondo me è un soggiorno da consigliare anche perché potresti provare una sola volta nella vita queste emozioni. Penso che il motto adatto di questo soggiorno è “NOTHING IS IMPOSSIBILE” perché nella vita bisogna provare tutto prima di dire : non ce la posso fare.”

ZATTERE E CORDE: QUANTE EMOZIONI!

“L’attività in foresta con le corde non era pericolosa, ma c’erano dei punti in cui dovevi avere coraggio di mollare il tuo appiglio e fidarti del tuo compagno che ti prendeva la mano e ti teneva.e’ stato molto bello perchè abbiamo imparato a fidarci gli uni degli altri e qualcuno ha superato qualche paura!”

“Qualche giorno fa, abbiamo provato l’emozione di salire su una zattera costruita interamente da noi. Il gruppo di animatori ci ha fornito di 13 pali di legno, 8/10 camere d’aria, dello spago e un telone. Paolo ci ha spiegato come fare i nodi affinché reggesse il nostro peso. Ci siamo divisi in gruppi e pieni di spirito di iniziativa ci siamo messi al lavoro. Eravamo in discordia fra noi perché volevamo fare ognuno a modo suo. Infine abbiamo preso una decisione e ci siamo messi al lavoro.”

LA VITA CON IL GRUPPO

Questo ormai per me è l’ultimo anno con i soggiorni. Ne ho fatti tanti, ho conosciuto centinaia di persone e fatto parte di decine di gruppi ma, solo dopo i primi 2 giorni questo è già il soggiorno migliore in assoluto: sarà la divisone dei gruppi, quest’anno unificati per ordine di età, oppure i giochi improntati all’unione del gruppo, ma quest’anno è una cosa incredibile: hanno creato gruppi un giorno e mezzo fa e, già conosco tutti quasi perfettamente. Una sensazione stupenda, sembra di essere alla fine del soggiorno per come ci consociamo, in realtà sono passati solo 2 giorni!!! Senza dubbio un lavoro mirato da parte degli animatori per creare gruppo, per farci sentire subito uniti come da anni!
Questa avventura può essere considerata diversa dai precedenti soggiorni, poiché, ci si pone l’obbiettivo di staccare, in qualche modo, la “spina” dalla quotidianità ed entrare in contatto con la natura circostante. Quest’ultimo aspetto, oggigiorno, non viene valorizzato poiché siamo proiettati maggiormente nel mondo tecnologico.

IO E LA NATURA INTORNO A ME

Negli ultimi giorni siamo stati spesso nei boschi, a stretto contatto con la natura, osservandola e ascoltandone i suoni. Non sono solo questi i momenti in cui stiamo a contatto con essa, ma anche quando andiamo in spiaggia o al parco. Quel che sto cercando di dire è che continuamente, anche se non ce ne accorgiamo, siamo a contatto con la natura ed essa è attorno a noi. Durante le escursioni che abbiamo fatto a volte la natura ci era un po’ avversa: per la pendenza dei sentieri, per la posizione scomoda di alcuni massi, per la presenza di erbacce, ecc. Quando siamo andati a fare l’hike una volpe è venuta a fare visita ad alcuni accampamenti per rubacchiare alcuni avanzi. A questo proposito ho pensato una cosa un po’ strana, ovvero che in un certo senso la natura stava “rivendicando il suo territorio”.  Quello che ho appena detto per me è una cosa fondamentale, perché dobbiamo sempre ricordarci di rispettare la natura e che non dobbiamo trattarla come ci pare. 

Lucrezia Lepri

Nella natura ci sono quattro importanti elementi, l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria, ci si può entrare con l’immaginazione, stando sdraiati a guardare il cielo, pensando a tutte le sensazioni che la natura emette per noi. Oggi ho finalmente capito quanto è importante sintonizzarsi con la natura .venendo da una città con lo smog ,le macchine, il rumore, qui al Parco ho sentito rumori piacevoli come quello del vento, delle foglie, degli alberi , il cinguettio rilassante degli uccellini e ho sentito l’odore della terra. Bhè, insomma è tutta un’altra storia! Noi sappiamo che la musica è stata creata ascoltando ogni tipo di animale e di suono della natura.  Si capisce meglio se ti sdrai e respiri e senti il vento, gli animali, il fruscio degli alberi.

Giulia, Raffaella e Martina

Per me il momento più particolare della giornata è stato quando Mario narrava di come nasceva e moriva un albero e noi dovevamo sentirci come tale. All’inizio mi era sembrato strano ma poi piano piano mi sono abituata e sono rimasta affascinata. In quell’istante era come se la mia vita precedente fosse svanita ed esisteva solo la natura , il vento che si scontrava con gli alberi come il mare si infrange sugli scogli. Ero cambiata, ero diversa, era come se fossi diventata una cosa sola con la natura. Come se ci fossimo fuse.

Marta

Un caldo abbronzante di calore, il rumore delle onde spumeggianti, la sabbia tra le dita...
il sole che batte sulla fronte ricoperta di crema solare; la spiaggia che si estende all’infinito corniciando il mare blu-celestino.
Sensazioni bellissime tra i rumori e l’emozione: la bellezza del mare si estende nel paesaggio mediterraneo offerto dal Circeo.

– Anonimo –

La sabbia bagnata mi da una sensazione di morbidezza e creatività.  Le sensazioni che mi danno quando sento le onde che si infrangono sugli scogli sono: calma, rilassatezza e anche la migliore delle ninne-nanne…

-Anonimo-

Questa per me è stata un’esperienza molto bella. Abbiamo imparato come si fanno a sentire i suoni degli uccelli.

-Emma-

Compre la sabbia bagnata!
Dà sensazioni di morbidezza e di purezza!
Non ti sentirai più così insabbiato!
Compra la sabbia bagnata e non verrai rimborsato!

-Anonimo-

Distesi sul prato, la nostra schiena aderisce ad ogni filo d’erba.
Il vento ci muove i capelli, ognuno per conto proprio e guardando verso l’alto i rami degli alberi e il fruscio delle foglie ci rilassano e ci fanno sentire tranquilli.
Ogni cespuglio, ogni fiore ha un odore diverso che trasmette armonia con tutto l’ambiente circostante.

-Flavia-

Mi è piaciuto molto stare in silenzio perché ho sentito il rumore degli alberi e per un momento mi sono addormentato e il cinguettio degli uccelli.

-Tommaso-

Quel momento è stato bellissimo perché ho sentito le foglie che si muovono, gli uccelli, l’acqua e gli animali.

-Julia-

HIKE, LA GRANDE SFIDA.

All’inizio, prima di partire, avevo paura, leggevo la preoccupazione nel volto di tutti. Nessuno di noi sapeva bene che cosa lo aspettava, quali sfide avrebbe dovuto affrontare ma allo stesso tempo eravamo quasi tutti contenti di provare una nuova esperienza. A mio parere durante l’hike il gruppo si è unito molto di più; abbiamo imparato a collaborare e a darci una mano a vicenda per riuscire a “sopravvivere” ci siamo divertiti tanto durante il giorno e durante i turni di guardia la notte

Sono certo che siamo cambiati, siamo diventati più ingegnosi, più astuti, più accorti e più sensibili alla natura e a noi stessi. L’hike rimarrà nella memoria di tutti e la sensazione del fuoco che ti scalda mentre guardi le stelle in cielo rimarrà sempre nei nostri cuori.

Questa esperienza è stata molto istruttiva, ma soprattutto divertente ed emozionante. Anche per le persone più pigre come me c’è la possibilità di divertirsi insieme. Ammetto che molte volte ho avuto delle difficoltà, ma vicino a me c’era sempre il gruppo che mi aiutava con il supporto degli animatori. L’hike è stato da una parte molto faticoso ma dall’altra molto divertente ed appassionante, c’è da dire che con questa avventura ho appreso che stando in gruppo tutte le difficoltà possono essere superate . L’avventura con le canoe è stata molto emozionante anche se la prima volta avevo paura di cadere però in fondo era solo una mia convinzione.

….quello che ci è rimasto, dopo l’avventura dell’”hike” e, ancor di più, dopo quest’ ”Accademia dell’avventura”, è un bagaglio di emozioni, esperienze, ricordi e riflessioni, che forse faremo fatica a digerire, ma che ancor di più faticheremo a dimenticare.