ADVENTURE THERAPY

REACHING FURTHER -Exploring the healing effects of Adventure Education and Experiential Learning, a methodology to increase the quality of youth work for European youngsters with fewer opportunities.

La malattia mentale nei giovani è una tremenda sfida per la nostra società.
Il numero di giovani che hanno problemi socio-emotivi come depressione o ansia e altri problemi mentali hanno raggiunto livelli allarmanti.
Secondo noi, un valore aggiunto è offerto dal lavoro giovanile e l’educazione non formale. Attività outdoor di tipo avventuroso permettono ai giovani di provare un sentimento di straordinario successo quando per esempio arrivano alla sommità, dopo una difficile scalata sulle rocce.
In tutti i nostri programmi di educazione outdoor i partecipanti sono invitati a sfidare se stessi, ad uscire dalla loro zona di comfort. In alcuni momenti del processo di apprendimento, questo approccio può destabilizzare emotivamente e psicologicamente.
Queste particolari fasi sono molto cruciali per l’apprendimento e la crescita e necessitano di appropriato supporto e cura da parte degli operatori giovanili.
Per questo è importante che possano avere una cornice di riferimento, attraverso cui imparare come contenere e canalizzare questi momenti.
Ecco perché pensiamo che l’AT -Adventure Therapy possa essere un metodo efficace per indirizzare i bisogni dei giovani. Non è una terapia come la conosciamo tradizionalmente, ma un modo in cui programmi outdoor esperienziali, entro la cornice del lavoro giovanile, possono aiutare i giovani nel loro tempo libero a superare alcuni dei loro problemi.
Questa strategic partnership durerà 18 mesi e coinvolgerà organizzazioni di otto paesi diversi. I meeting transnazionali avranno luogo in cinque paesi diversi. I partecipanti sono 24 formatori e operatori giovanili, provenienti da Belgio, Spagna, Italia, Portogallo, Ungheria, Islanda, Germania e Paesi Bassi. I partecipanti condividono la passione per l’Adventure Therapy. Questa metodologia può essere uno strumento per aumentare la qualità del lavoro giovanile con i giovani a rischio, attraverso l’apprendimento esperienziale e l’educazione outdoor. Uno degli aspetti innovativi in questo progetto è che vogliamo portare “la capacità curativa e talvolta terapeutica della facilitazione” fuori dalla “torre di ferro”, per porla dentro un approccio più integrato, pratico, di apprendimento esperienziale con i gruppi.
I partecipanti alla strategic partenership lavorano direttamente o indirettamente con differenti target di giovani in diversi contesti, come centri giovanili, campi estivi, case famiglia, pubbliche istituzioni, centri terapeutici o servizi sociali, ma sempre entro la cornice dell’apprendimento esperienziale e educazione outdoor. Partecipanti che provengono da 5 paesi hanno condiviso una comune esperienza a settembre 2014, durante un training sull’AT e gli altri si sono aggiunti tramite il nostro network. A gennaio 2015 i partner da tutte le organizzazione, in totale 16, hanno avuto un meeting di preparazione per dare forma all’idea dei partnership.

Obiettivi del progetto:

1.creare una piattaforma dove operatori giovanili possano condividere esperienze e risorse inerenti l’AT come approccio
2.creare un comune quadro di riferimento in Europa, che abbia delle chiare linee guida sull’AT
3.esplorare l’AT come metodo usato nel lavoro giovanile e sperimentarlo con nuove pratiche.
Per poter raggiungere questi obiettivi, abbiamo creato diversi gruppi di lavoro che si occupano di diversi aspetti: sito internet, intervento e training, ricerca e pubblicazione, conferenza.
Tutto il lavoro prende forma in 5 fasi: preparazione, osservazione, training, test e disseminazione dei risultati.

Gli outcomes della Partnership:

Gli outcomes della partnership saranno il sito internet, una conferenza europea e la pubblicazione delle linee guida per AT in Europa. Queste potranno essere usate per arricchire il lavoro giovanile con approcci più specifici alla gestione dei giovani con difficoltà emotive o poche opportunità. Le linee guida potranno anche aumentare le competenze degli operatori giovanili nel coinvolgere i gruppi giovanili e inoltre potranno essere usate per aumentare il livello di qualità dei programmi di apprendimento esperienziale. Attraverso i nostri programmi nazionali con i giovani a rischio, i ragazzi potranno beneficiare direttamente di questo approccio.
I risultati di questo approccio avranno impatto sul panorama europeo rispetto a:
– la qualità dell’apprendimento non formale nel lavoro giovanile con focus specifico su programmi avventura e outdoor;
– la creazione di nuovi strumenti per fornire uguali opportunità di apprendimento a giovani con difficoltà psicologiche, sociali o comportamentali.
A lungo termine, ogni organizzazione europea potrà beneficiare delle linee guida e della piattaforma sull ‘AT per lavorare con giovani a rischio attraverso i programmi di apprendimento esperienziale e outdoor, con l’intento anche di incrementare la qualità del loro lavoro attraverso la metodologia dell’AT.
Noi terremo il network attivo e includeremo altri paesi e professionisti europei. Essi potranno così partecipare a tutti i corsi annunciati sul sito, condividere informazioni e esperienze, ampliare le conoscenze sul tema.

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This project has been funded with support from the European Commission. 
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